Gpl è l’acronimo di Gas di Petrolio Liquefatto (spesso indicato anche come Gas Propano Liquido), è composto da una miscela di idrocarburi gassosi, tra cui principalmente Propano e Butano. Si ottiene sia mediante la lavorazione (raffinazione) del petrolio, sia attraverso uno specifico processo di separazione dei gas naturali presenti in natura.

In normali condizioni di pressione atmosferica, ovvero 1 bar, il Gpl è allo stato gassoso, tuttavia diventa liquido se sottoposto ad un aumento di pressione (>4 bar). Questa sua caratteristica lo rende, a differenza di molti altri combustibili, facilmente comprimibile e facilmente stoccabile in bombole o serbatoi.

Tutto ciò permette al Gpl di essere un combustibile pratico, di facile trasporto ed economico.

I campi di applicazione del Gpl

Gli utilizzi comuni del Gpl sono molteplici:

  • Impianti di alimentazione autovetture
  • Riscaldamento domestico
  • Cucina
  • Settore industriale
  • Altri settori

Il suo impiego è molto diffuso, grazie al fatto che si tratta di un combustibile con una resa elevata: il potere calorifico (o calore di combustione) del Gpl è infatti pari a 11.000-12.000 kcal/kg, pari a circa 27.000 kcal/m³ (valore fissato per convenzione dalla norma UNI 10389) a pressione atmosferica e temperatura di 15°C.

Il GPL è un gas ecologico

Per la sua natura il Gpl è considerato un combustibile ecologico, un’auto con impianto a Gpl, infatti, presenta una discreta riduzione in fatto di emissioni, oltre che una quasi totale assenza di PM10. Viene, inoltre, ridotta del 30% la produzione di polveri sottili (PM10) e di circa il 50% quella di CO2, rispetto ai motori a benzina.

Questo è possibile perché durante la lavorazione del petrolio, vengono eliminati piombo e benzene, sostanze estremamente inquinanti.

Diffusione del GPL

Fare il pieno di gas in Italia non è più un problema, la rete di distributori Gpl è ormai capillare e distribuita su tutto il territorio, nel 2016, infatti, risultavano attive ben 3726 pompe, di cui oltre 300 in autostrada.

Le regioni con il maggior numero di distributori di Gpl ci sono Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, sebbene negli ultimi anni si siano diffusi molti anche al sud.

Viaggiare a Gpl in Europa

Viaggiare fuori dall’Italia con un’auto a gas non comporta particolari problemi, secondo le ultime stime della World LPG Association, i distributori di Gpl in Europa sono oltre 40 mila, dislocati abbastanza uniformemente tra i vari paesi. La Germania e la Polonia sono le nazioni migliori per viaggiare a Gpl, rispettivamente con 7 e 5 mila impianti, mentre i punti rifornimento scarseggiano in Grecia, Spagna, Austria Scandinavia e Danimarca.

In ogni caso, prima di partire, è consigliabile dotarsi di una cartina con indicati i distributori o consultando i siti dedicato al Gpl in rete, oppure verificare che il proprio navigatore satellitare includa mappe europee aggiornate con gli impianti.

L’unico vero inconveniente potrebbe rivelarsi l’adattatore, in Italia si utilizza lo Snap On, ma molti paesi utilizzano attacchi diversi, quindi è bene verificare ed, eventualmente, acquistarne uno prima di trovarsi “a secco” nel mezzo della vacanza.

Le tipologie di attacchi utilizzati in Europa sono:

  • Attacco Snap On (Dish): Bosnia, Croazia, Danimarca, Francia, Grecia, Lituania, Polonia, Montenegro, Norvegia, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Svizzera, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Svezia.
  • Attacco Acme (filettato): Belgio, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lussemburgo. Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda.
  • Attacco a Baionetta: Olanda e Spagna.
  • Attacchi sia Disch che Acme: Germania, Norvegia e Svizzera.