Le componenti principali necessaria al funzionamento di un impianto Gpl sono:

  • Serbatoio
  • Elettrovalvola
  • Riduttore-vaporizzatore
  • Miscelatore
  • Commutatore

Nelle auto a Gpl l’avviamento a freddo del motore avviene a benzina e, quando il liquido di raffreddamento raggiunge i 35 gradi, si avvia il riduttore che permette il passaggio all’alimentazione a gas.

Componenti principali di un impianto

Il riduttore – vaporizzatore, chiamato anche polmone, è il componente che permette l’evaporazione del Gpl, che nel serbatoio si trova allo stato liquido, portandolo alla giusta pressione prima che raggiunga il motore. Il processo richiede una notevole quantità di calore, per questo motivo il riduttore è collegato all’impianto di raffreddamento del motore.

L’elettrovalvola è un componente che serve a regolare l’afflusso di carburante al motore. Il passaggio da un carburante all’altro avviene automaticamente: da benzina a Gpl dopo l’avviamento iniziale, e, viceversa da benzina a Gpl quando termina il gas. In entrambi i casi entrano in azione un’elettrovalvola che, bloccando uno due flussi, permette ad un unico carburante di entrare nel motore. Le elettrovalvole sono due nelle vetture a carburatore, mentre in quelle a iniezione ne serve solo una in quanto il flusso della benzina è gestito elettronicamente.

Il passaggio può anche essere gestito manualmente dal commutatore, un piccolo componente che permette di passare da gas a benzina (e viceversa) premendo un tasto. Solitamente il commutatore indica anche il livello del Gpl nel serbatoio.

Il serbatoio

Esistono due principali modelli di serbatoio per gli impianti Gpl: la bombola cilindrica e la bombola toroidale, entrambi disponibili in diverse dimensioni e capacità.

I serbatoi di forma cilindrica vengono installati nel bagagliaio, occupando gran parte dello spazio disponibile, mentre quello di forma toroidale, grazie alla sua forma “a ciambella” viene posizionato nel vano della ruota di scorta, riducendo al minimo l’ingombro.

Ricordiamo che, per motivi di sicurezza, non è possibile riempire il serbatoio del Gpl oltre l’80% della sua capacità massima.

Installazione dell’impianto

Sebbene molte case automobilistiche oggi propongano molti modelli già dotati di impianto a Gpl, chi possiede un modello tradizionale a benzina può facilmente fare una conversione a gas. Trattandosi di un’operazione estremamente delicata, è importante rivolgersi ad un’autofficina autorizzata, dove meccanici competenti possono installare il modello più adatto alle diverse tipologie di auto, oltre a verificare preliminarmente che il motore e l’impianto elettrico funzionino correttamente.

Quali auto possono essere convertite a Gpl?

  • auto a benzina a carburatore
  • a iniezione non catalizzata
  • a iniezione Catalizzata Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4
  • ad iniezione meccanica
  • motori a benzina sovralimentati

Tipologie di impianti a gas

In commercio attualmente esistono diverse tipologie di impianti a gas Gpl per auto. La scelta deve essere effettuata in base alla caratteristiche dell’auto e del motore su cui dovrà essere installato l’impianto.

I tre principali tipi di impianti sono:

  • Impianto ad iniezione sequenziale liquida
  • Impianto ad iniezione sequenziale gassosa
  • Impianto aspirato

Gli impianti ad iniezione sequenziale liquida sono gli impianti più moderni e tecnologicamente avanzati tra quelli disponibili oggi in commercio; a differenza, infatti, dell’impianto ad iniezione gassosa iniettano il gas direttamente allo stato liquido, con una serie di vantaggi considerevoli in termini di prestazioni. Con questo tipo di impianto infatti le prestazioni dell’auto rimangono pressoché invariate, in alcuni casi si sono verificati addirittura dei lievi incrementi di prestazioni.

Gli impianti ad iniezione sequenziale gassosa sono gli impianti attualmente più diffusi, iniettano il gas nello stato gassoso, fasandosi (come nell’impianto sopracitato) con i parametri letti dalla centralina principale, garantendo quindi anche in questo caso una resa ottimale in termini di prestazioni e consumi.

Gli impianti aspirati sono invece impianti di vecchia concezione, adatti al montaggio su autovetture con un solo iniettore, a differenza dei precedenti presenta un calo di prestazioni dell’auto che si attesta intorno al 10%. Questo tipo di impianto può presentare problemi con autovetture dotate di collettori in plastica.